Vende magliette mentre è in prigione

Vende magliette mentre è in prigione

Magliette disegnate dal carcere e vendute anche per sostenere la casa circondariale di Santa Bona. E’ l’ultima idea del creativo mottense Stefano Cigana. L’uomo era, stato arrestato un paio di mesi fa per una vicenda di droga ed era stato tradotto nel carcere di Santa Bona. Una vicenda di cui nel mottense si parlò parecchio, visto che Cigana è  volto molto noto soprattutto per le sue iniziative spesso provocatorie.

Dalla maglietta con l’immagine di Felice Maniero, allo spot in cui una modella stava per essere lapidata, alla polemica con il fotografo Oliviero Toscani. Sempre messaggi molto forti, oltre che creativi: uno stile che l’ha poi contraddistinto.

Quello che sta facendo parlare in questi giorni è però un’altra questione. Lo stesso Cigana, dal carcere, ha infatti disegnato alcune magliette, al momento in vendita solo su Facebook, nella pagina o in quella del brand Pakkiano. Si tratta di t- shirt scure, con la scritta stilizzata “Santa Bona Nuova”.

Lo aveva preannunciato lo stesso Cigana in una lettera scritta a mano indirizzata al Gazzettino e lo avevano confermato anche i suoi legali. La t-shirt avrà un costo di 29 euro e, altra novità, parte del ricavato andrà direttamente al carcere trevigiano “come sostentamento alla struttura” si legge nella pagina del popolare social network.

Cigana aveva presentato il progetto benefico in favore dei detenuti, lui compreso, del carcere di Santa Bona. Proprio qualche giorno fa lo stesso Cigana aveva inviato una lettera, scritta di suo pugno al Gazzettino, per segnalare l’iniziativa benefica che si sta sviluppando in questi giorni. Oltre  alle magliette, nella pagina di Cigana di volta in volta vengono pubblicate anche le lettere scritte a mano con l’hashtag facebook  “#letteredalcarcere”. In questi piccoli brani, Cigana segnala direttamente dalla sua cella n.6 i pensieri di quest’ultimo periodo.

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